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Capitolo 7
Il tessuto osseo e dentale

Nel tessuto osseo (Fig.7.1) sono presenti principalmente due tipi cellulari: gli osteoblasti responsabili della formazione della matrice ossea e del minerale (Fig.7.2) e gli osteoclasti responsabili del riassorbimento osseo (Fig.7.3). La struttura minerale dell’osso è fondamentalmente costituita da cristalli di idrossiapatite (Fig.7.4) che sono sali complessi di Ca2+ e Fosfato (Pi) (Fig.7.5).

Nella matrice organica dell’osso sono presenti diverse macromolecole di natura proteica e proteoglicani (Fig.7.6), di cui il collageno di tipo I risulta essere quello più abbondante (Fig.7.7). La sintesi delle fibre di collageno da parte degli osteoblasti è un processo completo che prevede una maturazione della proteina dopo il suo rilascio nella matrice extracellulare (Fig.7.8). A questo livello si formano infatti legami crociati di natura covalente che stabilizzano la struttura del collageno (Fig.7.9). Oltre al collageno, sono presenti nella matrice organica dell’osso dei glicosaminoglicani (Fig.7.10) e dei proteoglicani (Fig.7.11). La formazione dell’osso è sostenuta dagli osteoblasti sintetizzando il collageno e il minerale idrossiapatite (Fig.7.12), quest’ultimo attraverso la formazione delle vescicole VME (Fig.7.13).

Il riassorbimento osseo è sostenuto dalle cellule osteoclastiche con la partecipazione delle cellule osteoblastiche stimolate da mediatori osteolitici (Fig.7.14). Le citochine RANKL prodotte dagli osteoblasti attivano gli osteoclasti e il riassorbimento osseo, mentre la proteina osteoprotegerina (OPG) può svolgere azione inibente (Fig.7.15). Il rimodellamento osseo può essere anche influenzato da ormoni sessuali e da fattori di crescita, oltre che dal paratormone e dall’1,25(OH)2D3 (Fig.7.16) e da fattori rilasciati nei processi infiammatori (Fig.7.17).

Il Ca2+ necessario alla mineralizzazione è di origine dietetica (Fig.7.18). Il controllo della calcemia è esercitato dall’ormone paratormone (Fig.7.19) che provoca ipercalcemia e dall’ormone calcitonina (Fig.7.20) che provoca ipocalcemia. Anche la vitamina 1,25(OH)2 D3 (Fig.7.21) interviene nel controllo della calcemia producendo ipercalcemia e iperfosfatemia (Fig.7.22).

Nel dente vi sono strutture altamente mineralizzate (smalto e dentina; Fig.7.23) la cui formazione e struttura presenta analogie con quelle del tessuto osseo.

 

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